Avete scelto una bella mèta lontana, esotica e siete pronti per un bel viaggio all’estero? Fatta la valigia? Preso tutto….anche il passaporto? Qui di seguito, qualche consiglio pratico per ottenere il vostro passaporto per viaggiare al d fuori dell’ Unione Europea.
Innanzitutto, è bene sapere che dal 2010 viene rilasciato, da tutte le Questure in Italia ed all’estero dalle rappresentanze diplomatiche e consolari, un nuovo tipo di passaporto, che è elettronico . Si tratta sempre del “classico” libretto , ma dotato di un microchip in copertina, che contiene le informazioni relative ai dati anagrafici, la foto e le impronte digitali del titolare.
Presentare la domanda di rilascio
Per ottenere il passaporto, bisogna anzitutto presentare apposita domanda in uno di questi uffici della propria Città:
la Questura
l’ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza
la stazione dei Carabinieri
Comune di residenza
Insieme al modulo di richiesta del passaporto dovrete anche sottoscrivere e consegnare un foglio su carta intestata, che vi verrà fornito in questura al momento poichè deve essere in originale, che contiene una informativa di garanzia sul trattamento dei dati personali concordata con l’ufficio del Garante sulla riservatezza dei dati personali e con il Ministero degli Affari Esteri (vi verrà in ogni caso rilasciata una copia)
Documenti da presentare
I documenti da presentare sono numerosi e vi verranno indicati dalla Questura o dal Comune cui farete richiesta. Essi comprendono un documento valido di riconoscimento, 2 foto formato tessera uguali e non troppo remote, l’apposito contrassegno telematico di 40,29 euro che ha validità di un anno dal rilascio del passaporto,la ricevuta di pagamento di 42, 50 euro per il passaporto ordinario, il cui versamento va fatto mediante apposito bollettino.
Le cose da fare ed i doveri da ottemperare, insomma, sono tanti: vi consigliamo di muovervi molti mesi prima rispetto al vostro viaggio, per evitare di incappare in problemi o lungaggini burocratiche che potrebbero causarvi non pochi ritardi e guai!
In ogni caso, per qualunque dubbio, sul sito ufficiale della Polizia di Stato troverete non solo tutte le informazioni utili per ottenere (o duplicare) il vostro passaporto, ma anche un’utile indirizzario di tutti gli Uffici indispensabili della vostra città.
lunedì 29 ottobre 2012
Come ottenere il passaporto
lunedì 22 ottobre 2012
Come arrivare a Parigi dall”aeroporto Charles de Gaulle
Come arrivare a Parigi da Charles De Gaulle in treno? Ci sono diverse linee, che percorrono la tratta in entrambe le direzioni, e sono: la Linea B della RER, che impiega circa 25 minuti per raggiungere la prima fermata della città: Gare Du Nord, e i treni ad alta velocità TGV delle ferrovie francesi, che toccano anche altre città, e soprattutto raggiungono Disneyland Paris in soli 10 minuti. I treni si possono tranquillamente prendere ai terminal dell’aeroporto( 2D e 2F), basta seguire le indicazioni “Paris By Train”. Inoltre i prezzi dei biglietti sono irrisori e variano, ma di poco, secondo la tratta da percorrere.
Come arrivare a Parigi da Charles De Gaulle in autobus? Se invece si vuole utilizzare una comoda navetta, anche in questo caso la scelta è ampia. Sono varie le compagnie aeree che mettono a disposizione navette come l’Air France e Les Cars Air France, che operano soprattutto di giorno, oppure autobus come la Rossybus e la Noctilien Night Bus (quest’ultima offre corse notturne). Tutti questi mezzi si prendono tranquillamente ai terminal dell’aeroporto, in particolare il Terminal 1 e 2. Anche in questo caso il biglietto non ha un costo elevato.
Come arrivare a Parigi da Charles De Gaulle in taxi? Se non si ha voglia di aspettare coincidenze e orari di partenza programmati si può prendere un pratico e veloce taxi. Ci sono stazioni di taxi all’uscita di ogni terminal, e sono segnalate in modo abbastanza evidente. Il costo di una corsa verso Parigi è un po’ alto(circa 50 euro), ma i tempi di arrivo si riducono notevolmente, così come lo stress da attesa. Le compagnie più famose a cui affidarsi sono : Le Taxis Blues, Taxis G7 e Alpha Taxis.
fonte comesiviaggia.it
Come spostarsi dall’aeroporto di Madrid-Barajas al centro
La prima opzione per raggiungere il centro di Madrid dall’aeroporto di Barajas è prendere la metropolitana (numero 8 di colore rosa) che fa due fermate, una ai terminal T1, T2 e T3, l’altra al T4, e prosegue fino al capolinea di Nuevos Ministros, da dove potrete servirvi della linea blu (numero 10) o grigia (numero 6), impiegando all’incirca 15-20 minuti. La metropolitana è in funzione dalle 6.00 del mattino all’1.30 di notte ed i biglietti (il costo è di 1,50 €, con supplemento di 3 € in ingresso o in uscita dall’aeroporto) possono essere acquistati presso le biglietterie e i distributori automatici presenti in ogni stazione della rete metropolitana. Invece del biglietto singolo, potete comprare l’abbonamento turistico ai trasporti madrileni che ha validità da 1 a 7 giorni con costi che partono da 8 €.
Il servizio autobus è invece ottimo se si raggiunge l’aeroporto di notte poiché esso è attivo 24 ore su 24 con corse che partono ogni 15-20 minuti dal terminal T4 e fermano ai terminal T1 e T2 proseguendo per le fermate di O’Donnel e Plaza de Cibeles, fino alla stazione autobus e ferroviaria di Atocha. Il costo del biglietto è di 5 € e, traffico permettendo, si raggiunge Atocha in circa 40 minuti. Dal terminal numero 4 parte (dalle 5.59 del mattino alle 0.15 della notte) anche il treno, la Cercania, che in 35 minuti raggiunge la stazione di Principe Pio, facendo diverse fermate tra cui anche Nuoves Ministros a Atocha. Il biglietto costa 2,5 €, anche se non è la soluzione più comoda se si atterra al T1 poiché per raggiungere il T4 la navetta messa a disposizione gratuita dei viaggiatori impiega all’incirca 20 minuti.
Infine potete optare per gli shuttle privati, che sono l’ideale se viaggiate con molti bagagli o con una folta comitiva, o il taxi, che ha come inconveniente quello del prezzo molto elevato, il quale difficilmente è inferiore ai 20-25 € per raggiungere il centro della città. Non ci resta che augurarvi un buon soggiorno nella splendida Madrid!
fonte: comesiviaggia.it
NEW YORK CITY PASS: IL MODO ECONOMICO DI VISITARE LA CITTA’
Innanzitutto, in cosa consiste?
All’atto dell’acquisto si viene dotati di un carnet della validità di nove giorni dalla data del rilascio: esso contiene tutte le informazioni che occorrono per visitare un luogo, come gli orari di apertura, dove si trova il posto in questione, ed anche alcuni suggerimenti.
Il New York City Pass consente di visitare sei attrazioni della metropoli: l’Empire State Building, The Metropolitan Museum of Art, l’American Museum of Natural History ed il MOMA sono i quattro luoghi che sono già compresi nel biglietto. Per la quinta destinazione si può optare per la Statua della Libertà ed Ellis Island, oppure per il Circle Line Cruise; per la sesta tappa invece la scelta è tra il Top of the Rock ed il Guggenheim Museum.
Si può acquistare il biglietto direttamente on line: via email si riceverà il ticket elettronico da cambiare con il carnet vero e proprio alla visita della prima attrazione. Il biglietto elettronico deve essere convertito entro sei mesi dall’acquisto.
Il prezzo del carnet è di 89 dollari per gli adulti invece che 163, e di 64 dollari per i ragazzi dai sei ai diciassette anni, invece che 119 dollari. Il risparmio quindi è davvero notevole e consente di visitare i luoghi più famosi della città; oltretutto, se si ha intenzione di fare un viaggio a New York è possibile premunirsi del biglietto elettronico acquistandolo comodamente da casa e con largo anticipo rispetto alla data del viaggio.
Ovviamente, il City Pass non comprende il costo del trasporto, ma se si acquista una Metrocard è possibile spostarsi in metropolitana senza spendere un capitale.
E’ opportuno sapere inoltre che in genere non si possono chiedere rimborsi per i biglietti non utilizzati, fatti salvi alcuni casi eccezionali per i quali occorre specificare nella richiesta il motivo del rimborso, il luogo dove il carnet è stato acquistato, ed il codice a barre che si trova sul carnet stesso.
fonte:viaggiousa.it
Passaporto smarrito o rubato? Ecco cosa fare!
Cosa fare in Italia:
Innanzitutto, denunciare sia il furto che lo smarrimento. Per ottenere il duplicato poi recarsiin Questura, ad un Commissariato di Polizia, dai Carabinieri o, in alternativa, all’ufficio postale.
Bisogna presentare una serie di documenti:
1)la denuncia fatta ai Carabinieri o alla Polizia di Stato;
2)due foto tessera, di cui una autenticata;
3)la fotocopia della carta di identità, con firma in originale del richiedente;
3)una marca per concessioni governative di 40,29 euro;
4)la ricevuta di un versamento di euro 44,66 per il libretto a 32 pagine e di euro 45,62 per quello a 48 pagine, fatto su conto corrente su c/c postale n. 67422808 intestato a Ministero dell’economia e delle finanze;
4)un documento che attesti l’assenso da parte del coniuge o del convivente nel caso in cui debbano essere registrati sul passaporto anche i figli minori.
Se invece siete all’estero…
Nel caso in cui vi troviate in una situazione di emergenza, magari a poco tempo dalla partenza e non avete quindi il tempo di richiedere alla Questura o al Consolato che ha rilasciato il documento smarrito la delega all’emissione di un nuovo libretto, sappiate che la Rappresentanza consolare può rilasciarvi un documento provvisorio di viaggio, che si chiama Etd (Emergency Travel Document),valido però per il solo rientro in Italia o, in casi straordinari, per spostarvi in un altro Paese.
Per ottenerlo, bisogna presentarsi in Consolato con i seguenti documenti:
1)denuncia di smarrimento o furto del passaporto o di altro documento di viaggio, resa al Consolato;
2)due fotografie;
3) il pagamento del costo dello stampato (1,33 euro);
4) l’eventuale rimborso delle relative spese di spedizione, se necessaria.
Tornati in Patria , abbiate cura di denunciare il furto o lo smarrimento anche alle Autorità locali e ricordate di conservare SEMPRE un copia dei documenti più importanti nella vostra casa: questo vi faciliterà nelle operazioni per ottenere un nuovo passaporto.
FONTE: articolimarketing.it
venerdì 19 ottobre 2012
Check-in: come fare il check-in col cellulare
Per eseguire il mobile check-in si avrà bisogno, come detto, di un telefonino (non necessariamente uno smartphone) che possa connettersi alla rete oltre che di un documento di riconoscimento, carta d’identità o passaporto a seconda che la destinazione sia o meno un paese della Comunità Europea. Andando sul sito internet mobile della compagnia aerea con cui avete prenotato il biglietto cercate la voce “check-in” o “mobile-check-in” quindi cliccateci sopra e nella pagina che si apre compilate il modulo nel quale sono richiesti i vostri dati personali (nome e cognome), il numero del biglietto, le date e gli aeroporti sedi della vostra partenza e dell’arrivo. A questo punto, nella schermata dove compaiono i posti a bordo ancora liberi selezionate quello che preferite cliccandoci su. Fatto! L’operazione è conclusa.
Nel giro di poco tempo riceverete sul vostro telefonino un messaggio di testo con il collegamento alla vostra carta di imbarco in 2D con codice a barre, che utilizzerete in aeroporto recandovi al gate che dispone del lettore ottico predisposto per il servizio di “mobile check-in”. Ricordatevi comunque di passare prima al check-in per fare l’accettazione nel caso in cui avete portato con voi anche bagagli da stiva oltre che il solo bagaglio a mano. Buon viaggio!
fonte:voloinvacaza
venerdì 5 ottobre 2012
Wizz Air annuncia una nuova policy per il bagaglio a mano
Wizz Air ha annunciato oggi la sua nuova policy per il bagaglio a mano studiata per eliminare l’eccessivo numero di bagagli trasportati a bordo, che sovraffollano le cabine dell’aereo.
"I passeggeri di tutte le compagnie aeree sono al momento sottoposti a ritardi, scarico dei bagagli a mano e inconvenienti dovuti alla mancanza di spazio causata da troppi bagagli di grandi dimensioni," spiega un comunicato della compagnia aerea low cost che spiega come un periodo di prova sul volo Wizz Air Londra - Katowice abbia dimostrato con successo un miglioramento dell'ambiente di bordo con la riduzione dei bagagli di grandi dimensioni portati in cabina.
"Questa innovazione," prosegue il comunicato di Wizz Air, "ha avuto come risultato una migliore esperienza di bordo, aiutando a mantenere la performance di puntualità di Wizz Air e complessivamente contribuendo a una migliore efficienza."
A partire dal 4 ottobre, i passeggeri che prenotano con Wizz Air per viaggiare dal 24 ottobre in avanti possono viaggiare con un bagaglio a mano piccolo gratuito (fino a 42x32x25cm) oppure pagare una tariffa online di 10 euro per portare a bordo un bagaglio a mano grande (fino a 56x45x25cm). I prodotti acquistati in aeroporto dopo i controlli di sicurezza continueranno a essere ammessi gratuitamente in cabina. Questa nuova policy non si applica alle prenotazioni effettuate prima del 4 ottobre o ai voli in partenza prima del 24 ottobre, ad eccezione della rotta di prova Londra - Katowice dove la policy è già in vigore.
Daniel de Carvalho, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha commentato: “Quando si tratta di abbassare le tariffe Wizz Air non conosce mezze misure. Wizz Air sta annunciando la sua nuova e innovativa policy per il bagaglio a mano dopo che una prova di successo ha confermato che si ottengono più spazio a bordo e risparmi di costo quando i passeggeri portano meno bagagli grandi in cabina. Con l’ampia maggioranza dei passeggeri disposta a portare borse più piccole a bordo siamo ora il primo vettore europeo a eliminare un problema cronico nel settore aereo, affrontato da tutte le compagnie, ma, ancora più importante per i consumatori, Wizz Air è ancora una volta pioniera nel fornire tariffe più basse declinando i risparmi nei costi in forma di tariffe scontate per tutti i passeggeri. Lasciamo alle compagnie aeree ad alte tariffe il contrastare i propri costi aumentando i prezzi e imponendo inevitabili sovrattasse carburante, mentre i passeggeri di Wizz Air continueranno a pagare solo per i servizi che utilizzano. Oggi incoraggiamo i nostri passeggeri a viaggiare in modo intelligente e portare solo un bagaglio piccolo a bordo. Per distribuire i risparmi di costo attesi stiamo immediatamente scontando di €5 tutte le tariffe disponibili per la prenotazione sotto la nuova policy per il bagaglio a mano su wizzair.com. ”
Fonte originale: http://www.ilvolo.it/index.php/201210039048/Compagnie-Aeree/Wizz-Air.html
giovedì 4 ottobre 2012
Roma-New York in un'ora: tra 10 anni sarà possibile
Ancora una decina di anni e la Terra diventerà un pianeta davvero piccolo, dove in appena un'ora si potrà volare da Roma a New York, basteranno due ore per andare a Tokyo e con un viaggio di tre ore si potrà raggiungere l'Australia. Stanno nascendo adesso le tecnologie che permetteranno di volare sempre più in alto e velocissimi stanno nascendo adesso e crescono rapidamente, come emerge dal Congresso Internazionale di Astronautica (Iac 2012) di Napoli.
Le strade dei veicoli spaziali di nuova generazione e quella degli aerei del futuro si sono incrociate e si stanno alimentando a vicenda. ‘’Si stanno gettando le basi per costruire velivoli in grado di raggiungere quote fino a 60 chilometri ed e' possibile immaginare futuri veicoli da trasporto civili e militari in grado di volare da un continente all'altro in tempi sempre più ridotti’’, ha osservato Marcello Spagnulo, della presidenza dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).
E' un campo nel quale gli Stati Uniti sono all'avanguardia, con progetti condotti dal Dipartimento della Difesa come lo spazioplano X-37 dell'Aeronautica Militare statunitense, sviluppato con collaborazione con l' agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa (Darpa) e con la Nasa. Sempre negli Usa la Virgin Galactic ha sviluppato lo spazioplano Spaceship, dedicato al turismo spaziale.
In Europa diverse aziende sono al lavoro sulle nuove tecnologie indispensabili per accedere alla frontiera dei voli suborbitali,come lo Skylon sviluppato da un'azienda privata britannica e il progetto dello spazioplano al quale sta lavorando una grande azienda tedesca e i progetti della Sxc (Space Expedition Corporation).
In Italia l'Asi guarda con interesse allo sviluppo del progetto Ixv (Intermediate eXperimental Vehicle) dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), con la possibilita' di mettere a punto un velivolo sperimentale per il volo ipersonico controllato. Con il Centro di Ricerche Aerospaziali (Cira) e con l'agenzia spaziale giapponese Jaxa, l'Asi sta inoltre studiando il progetto Usv (Unmanned Space Vehicle), con nuove tecnologie e materiali in grado di reagire a velocità e temperature elevatissime.
Fonte: Ansa

